IL CIOCCOLATO BIANCO PERUVIANO

regione piura in perù

Il cioccolato bianco biologico scelto per la produzione, deriva da fave di cacao peruviane di prima qualità: il CRIOLLO. E’ un cioccolato MONORIGINE (o SINGLE ORIGINE): la provenienza del cacao proviene da una sola area geografica, senza contaminazioni con altre provenienze.

La prima piantagione è: Piura Juan De Bigote Criollo Gran Blanco. Essa è situata in una regione desertica a nord del Perù, tra l’Oceano Pacifico e le Ande. E’ una varietà unica al mondo perché composta per il 40% da fave di cacao albine. Esse conferiscono al cacao un gusto unico, caratterizzato da un’acidità media che evoca gli agrumi come le arance dolci e i mandarini. Prosegue avvolgendo il palato con le sue note di malto, miele e zucchero di canna. Infine si percepiscono sfumature speziate e un leggerissimo sentore di tabacco.

La seconda piantagione è: Tingo Maria Criollo e Fino De Aroma. Questa è situata in una regione unica dal punto di vista geologico e paesaggistico. Le piante crescono lungo la catena montuosa delle Ande, il cui vento fresco e pulito ed il clima piovoso permettono di coltivare fave di cacao di prima qualità. I terreni ricchi e umidi conferiscono alle fave note fruttate, floreali e lievemente speziate. L’origine geologica e l’ambiente incontaminato contribuiscono a rendere il cacao con un profilo sensoriale distintivo, espressione autentica del territorio.

   

cioccolato bianco: criollo forastero trinitario

Dietro queste piantagioni non c’è una multinazionale, ma un’azienda biologica certificata BIO-KIWA, guidata da un italiano, situata a Tarapoto, in Perù.

Questa azienda processa le fave di cacao in tutte le fasi del Bean To Bar. La raccolta, la fermentazione, l’essiccazione, passando alla pulitura, tostatura, decorticazione, macinatura, raffinazione e infine il concaggio. L’azienda esegue questa procedura in maniera biologica, etica e direttamente in loco, senza svendere i chicchi di cacao alle multinazionali.

In tutto il processo di lavorazione l’azienda non usa prodotti chimici, conservanti o insaporitori (tipo vaniglia) tali da manipolare il sapore finale del cacao. E’ il terreno, l’esposizione del sole, la pioggia, ad aver conferito il sapore al frutto, come accade con la produzione del nostro pregiato vino italiano.